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Stefania Gobbi
• 3 min di lettura
Bagno di Foresta in Toscana: Trovare la Quiete nella Garfagnana
In giapponese esiste un termine molto specifico: shinrin-yoku,letteralmente “bagno di foresta”. Non si tratta di fare esercizio, non è escursionismo, non si riferisce nemmeno a camminare in senso tradizionale. È qualcosa di più lento. Qualcosa che richiede a chi lo pratica di ricevere e non di fare, di lasciare che la foresta ti entri dentro e non di attraversarla cercando di raggiungere una destinazione.
Ho scoperto il forest bathing per caso in Garfagnana, quella valle selvaggia incastonata tra le Alpi Apuane e gli Appennini nel nord della Toscana. Ero andata per fare trekking. Ma ho trovato qualcosa di completamente diverso,un modo stare nella natura che ha cambiato il modo in cui penso alla quiete che la guarigione.
Moda o… Scienza?
Prima dire che il forest bathing è solo l’ennesima trovata del mercato del benessere, diamo un’occhiata a cosa dice la scienza. Gli alberi rilasciano composti organici volatili chiamati fitoncidi, sostanze chimiche aromatiche che fanno parte del loro sistema immunitario. Quando respiriamo i fitoncidi, i nostri corpi rispondono. Gli studi dimostrano diminuzioni misurabili del cortisolo, riduzione della pressione sanguigna, miglioramento dell’umore e della concentrazione.
I giapponesi hanno iniziato a ricercare questi fenomeni negli anni ‘80, e le prove sono andate accumulandosi. Due ore trascorse a “vivere” lentamente una foresta producono benefici che durano giorni. Questa non è poesia, è fisiologia. I nostri sistemi nervosi si sono evoluti tra gli alberi. E si vede che se lo ricordano ancora.
La Toscana offre boschi di castagni e faggi nella Garfagnana, queste foreste sono cresciute per secoli con pochissima interferenza umana. L’aria qui è densa e carica di un’umidità particolare, il suolo è fatto di strati di foglie in decomposizione che rilasciano profumi ma anche agenti chimici. Camminando lentamente attraverso questi boschi, si respira qualcosa di ancestrale.
Un Tipo Diverso di Attenzione
La mia prima sessione guidata di bagno di foresta è iniziata con un invito che sembrava quasi assurdo: camminare cento metri in trenta minuti. Il mio cervello si è ribellato. Qual era il senso di coprire così poca distanza?
Ma alla guida non interessava la distanza. Chiedeva di notare la consistenza della corteccia sotto i polpastrelli. Di chiudere gli occhi e identificare i suoni a diverse distanze. Di focalizzare l’attenzione sull’aria e rilevare come cambiava tra radure e ombra profonda. Di sedersi con la schiena contro gli alberi e stare lì, per ricevere qualunque cosa emergesse.
Grazie a quella lentezza è successo qualcosa. Il solito ronzio di fondo, il voler pianificare e valutare tutto si è quietato. L’attenzione si è espansa lateralmente, è diventata consapevolezza capace di cogliere i particolari piuttosto che concentrarsi su un obiettivo. Sono diventata consapevole del mio stesso respiro, che per qualche attimo è sembrato parte di una respirazione più grande.
Questa è stato il collegamento con lo yoga che non mi aspettavo. Il bagno di foresta coltiva la stessa qualità di consapevolezza che anni di pratica meditativa sviluppano. Quella consapevolezza denudata dai progetti. Quella ricettività senza attaccamento. La foresta diventa sia maestro che ambiente e offre ciò che la tradizione Zen chiama “semplicemente sedere” per coloro che trovano difficile stare fermi su cuscini ad occhi chiusi.
La Garfagnana
La valle si estende tra Lucca e i passi di montagna verso l’Emilia-Romagna, punteggiata di borghi medievali e piccole fattorie che ancora producono castagne, miele e farro. Le foreste qui sono diverse dai paesaggi del Chianti o della Val d’Orcia. Sono più selvagge, più dense dell’odore di sottobosco e di crescita.
Diversi guide offrono sessioni di forest bathingnella zona. Spesso uniscono le camminate con pratiche di mindfulness, lavoro sul respiro, o semplicemente periodi prolungati di silenzio. I ritiri tipicamente durano da tre a cinque giorni, permettendo abbastanza tempo per notarne gli effetti benefici.
Ma non c’è bisogno di una guida per iniziare. Qualsiasi foresta offre gli ingredienti essenziali. La pratica è semplice: rallenta radicalmente. E coinvolgere i propri sensi deliberatamente, notare qualunque cosa emerga nel corpo e trascorrere due ore senza camminare più di un chilometro o due.
Vicino a Barga, antiche mulattiere serpeggiano attraverso castagneti dove la chioma blocca quasi tutta la luce. Sopra Castelnuovo di Garfagnana, i boschi di faggi si inoltrano verso i prati di montagna. I sentieri intorno a Isola Santa, quel borgo accanto a un lago da sogno, offrono acqua e foresta insieme, come nebbia che sale tra gli alberi nelle mattine d’autunno.
Cosa Insegna la Foresta
Dopo diversi giorni di bagno di foresta quotidiano durante un ritiro lo scorso autunno, ho notato cambiamenti che mi hanno sorpreso. Il sonno era più profondo. La tensione delle spalle, che mi accompagna quasi sempre, si era allentata.
Ma ciò che è rimasto più a lungo è stato più sottile: un cambiamento del ritmo in cui mi muovevo. Ho continuato a camminare più lentamente per settimane. Ho notato gli alberi e la natura anche in città, li cercavo. La pratica di forest bathing aveva cambiato non solo come mi sentivo ma come mi muovevo nel mondo.
Questo è ciò che la foresta offre a chi le dà il tempo adeguato. Non ci dà solo rilassamento ma offre anche ricalibrazione. Ci ricorda il ritmo per cui ci siamo evoluti, che è ancora disponibile nei paesaggi attorno a noi, di cui purtroppo ci siamo quasi scordati l’esistenza.
Trovare una Guida
Se desideri provare il bagno di foresta con una guida certificata in Toscana, esistono diverse opzioni:
- Forest Bathing Tuscany, esperienze di terapia della natura nella regione
- Universe Mindfulness, ritiri di bagno di foresta di più giorni nella Garfagnana con guide certificate
- Forest Therapy Hub, mappa consultabile di guide certificate di terapia forestale in tutto il mondo
- Il Parco Regionale della Maremma offre anche sessioni guidate di bagno di foresta attraverso il parco
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Stefania Gobbi
Sono Stefania, insegnante certificata YTT Jason Crandell Yoga Method e membro di Yoga Alliance. Ho la fortuna di insegnare yoga nelle bellissime colline toscane, vicino a Pisa. Pratico yoga da più di 23 anni e nel tempo ho scoperto che la mia passione è il Vinyasa yoga — mi affascina come la disciplina fisica si intreccia con la pratica meditativa, creando nutrimento per corpo e mente. Inoltre, capisco bene cosa significa cercare equilibrio nella vita di tutti i giorni, ed è questa il mio obiettivo nell'insegnamento di ogni lezione. Parlo fluentemente italiano, inglese e spagnolo, e anche francese — e posso offrire la lezione nella lingua che preferisci. Sono anche sommelier certificata AIS, e sarò felice di consigliarti il vino locale perfetto per accompagnare il tuo percorso di benessere. Offro anche servizi di interpretariato professionale per i visitatori in Toscana.
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